21 Milioni di Chiacchiere

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Un funzionario dell’agenzia delle entrate francesi vende i dati personali dei contribuenti cripto ai criminali. Un ex funzionaria delle imposte francesi, Ghalia C. (32 anni), che lavorava al centro delle imposte di Bobigny (Seine-Saint-Denis, nella regione parigina), è stata arrestata e messa in custodia cautelare dal 30 giugno 2025. È accusata di complicità in violenza aggravata, associazione a delinquere e di aver abusato della sua posizione per trasmettere dati sensibili al crimine organizzato. Cosa è successo esattamente La donna ha utilizzato in modo illecito il software interno delle imposte chiamato Mira (riservato a fascicoli fiscali sensibili) per consultare e estrarre informazioni personali riservate: indirizzi di residenza, situazione familiare, redditi, patrimonio dichiarato, ecc. Ha trasmesso queste informazioni a un individo (di cui non ha rivelato l'identità), ricevendo in cambio pagamenti in contanti o tramite Western Union (spesso circa 800 euro per informazione). Tra i target Investitori in criptovalute, persone che avevano dichiarato guadagni o patrimonio in asset digitali, quindi visibili nel sistema fiscale. La funzionaria ha ammesso di aver fornito alcune informazioni, ma sostiene di non aver saputo dell'uso criminale finale (estorsioni, rapimenti, violenze). Ha parlato di un "cliente misterioso" senza rivelarne l'identità. Contesto preoccupante per la community crypto In Francia, negli ultimi anni (2024-2025-2026), si è registrato un aumento drammatico di aggressioni, rapimenti e sequestri ai danni di detentori di criptovalute (spesso con richieste di riscatto in Bitcoin). Casi noti includono il cofondatore di Ledger e altri investitori. Questo scandalo suggerisce che alcuni criminali potrebbero aver avuto accesso a dati fiscali precisi per individuare vittime "ricche" in crypto. L'affare è esploso pubblicamente soprattutto a gennaio 2026, con articoli dettagliati su Le Parisien, Journal du Coin, Cryptoast, 01net e altri media. Impatto e riflessioni L'episodio ha sollevato enormi dubbi sulla sicurezza dei dati fiscali, specialmente ora che dal 1° gennaio 2026 è in vigore la direttiva europea DAC8: le piattaforme crypto devono trasmettere automaticamente al fisco informazioni su transazioni, saldi e identità degli utenti europei. Questo evento dimostra come le politiche di raccolta dei dati personali non produca effetti positivi L'inchiesta è ancora in corso per capire l'ampiezza del fenomeno e eventuali legami con altri crimini crypto. È un campanello d'allarme serio per la sicurezza personale degli utenti I governi spingono KYC e reporting automatico (tipo DAC8 dal 2026 in EU) per "combattere il riciclaggio e il finanziamento al terrorismo". Ma storicamente? Pochissimi risultati. Pochi, ancor di più se valutati rispetto ai miliardi spesi in compliance. Invece, questi requisiti aumentano i costi per gli operatori e gli utenti, riducono l'innovazione e rendono più difficile per le forze dell'ordine identificare i veri cattivi, perché annegano in falsi positivi. E il peggio? Mettono in pericolo gli utenti onesti. Sì, anche violenza fisica. Si chiama "Wrench attack": criminali che ti rapiscono, ti torturano o minacciano la famiglia per farti trasferire BTC. Casi documentati in Francia, Parigi, dove un utente crypto è stato rapito e picchiato in pieno giorno. E adesso questo caso del funzionario fiscale francese che vendeva dati di utenti crypto a bande criminali – indirizzi, redditi, tutto – portando a estorsioni e sequestri. Chainalysis ha riportato un incremento di questi attacchi violenti nel 2025 Con DAC8, gli operatori devono mandare tutto al fisco: più dati centralizzati, più rischi di corruzione o data breach. Come dice Theo Mogenet, crea rischi di estorsione e rapimenti. La privacy non è un lusso, è essenziale. Il governo dice "per la tua sicurezza", ma crea honeypots giganti per hacker e corrotti. Risultato? Non meno illegalità, ma più pericoli per noi. Bitcoin è nato per questo: pseudonimo, decentralizzato, per sfuggire a questa schifo. Usa wallet self-custody Fonti Le Parisien (Fonte Originale - Francese): La fonte che ha fatto esplodere il caso: "Ghalia C. agent fiscaux" o "données fiscales revendues". Il quotidiano ha documentato come l'agente ricevesse pagamenti tramite Western Union da parte di organizzazioni criminali. Binance Square (Italiano/Traduzione): Ex funzionario fiscale francese accusato di violazione dei dati riguardo ai detentori di criptovalute https://www.binance.com/it/square/post/34851027450306 Questo articolo riassume l'accusa principale: l'uso illecito della posizione lavorativa per estrarre dati sensibili. BeInCrypto (Binance Square - Italiano): Sequestri di criptovalute in Francia: un'agente forniva informazioni sulle vittime https://www.binance.com/it/square/post/34853531198634 Dettaglia come l'agente consultasse il database "Mira" (riservato a dossier fiscali sensibili) per identificare investitori cripto, VIP e persino agenti penitenziari, rivendendo poi gli indirizzi per facilitare estorsioni e aggressioni.
SDM e Kraken: transazione record da 1 Milione di Dollari su Lightning Network Il 28 gennaio 2026, Secure Digital Markets (SDM), piattaforma istituzionale di trading e lending, ha segnato una pietra miliare per l'ecosistema Bitcoin eseguendo una transazione da 11,3 BTC, ovvero 1 milione di dollari verso l'exchange Kraken tramite Lightning Network. Si tratta del più grande trasferimento mai registrato pubblicamente su questo protocollo di secondo livello, un evento che dimostra la maturità tecnologica necessaria per supportare flussi finanziari di entità istituzionale. Dettagli Tecnici e Performance L'operazione, condotta come progetto pilota (Proof-of-Concept) in collaborazione con Kraken Institutional, ha evidenziato l'efficienza dei pagamenti off-chain rispetto ai sistemi legacy e alla stessa rete Bitcoin base layer: Controvalore in BTC: Circa 11,3 BTC al momento dell'esecuzione. Velocità di Settlement: Il trasferimento si è concluso in soli 0,47 secondi, eliminando le attese tipiche delle conferme on-chain (10-60 minuti) o dei bonifici bancari internazionali. Struttura dei Costi: L’operazione non ha subito commissioni di routing proporzionali al valore. L'unico costo rilevante è stata una fee una tantum di 1.076 satoshi, meno di 1 dollaro, per l'apertura/gestione del canale, rendendo il costo del trasferimento praticamente nullo. Protocollo: Il valore è stato spostato istantaneamente tramite HTLC (Hash Time-Locked Contracts), aggiornando i bilanci dei canali coinvolti senza necessità di chiusure on-chain immediate. L'Infrastruttura Enterprise Il successo del pilota è stato garantito da Voltage, provider specializzato in nodi Lightning gestiti. L'apporto tecnico di Voltage è stato determinante per superare i limiti storici della rete legati alla liquidità, garantendo: Liquidità pre-provisionata: Canali con capacità sufficiente per gestire 1 milione di dollari in un unico pagamento multi-hop. Gestione Professionale: Monitoraggio costante e uptime elevato, requisiti critici per transazioni high-value tra entità regolate. Configurazione Ottimizzata: Utilizzo di canali privati o semi-privati per massimizzare la velocità e la riservatezza del routing. Un Nuovo Standard per il Settlement Globale “Spostare 1 milione di dollari verso Kraken su Lightning Network segna un cambiamento definitivo nell'architettura del settlement globale”, ha dichiarato un rappresentante di SDM. Il passaggio da sistemi lenti e costosi a infrastrutture Bitcoin-native apre scenari inediti per la gestione delle tesorerie, i movimenti tra venue di trading e i pagamenti cross-border. Sebbene operazioni di questa scala richiedano ancora setup dedicati e liquidità pre-allocata, l'esperimento conferma che Bitcoin può competere con i circuiti di pagamento tradizionali anche nel segmento istituzionale, offrendo una rete di regolamento rapida, sicura e a basso costo.
image Dopo quasi 4 anni, Gloria Zhao lascia il ruolo di maintainer di Bitcoin Core. Con una pull request su GitHub, Zhao ha rimosso se stessa dai maintainer e revocato la sua chiave PGP. Le dimissioni non impattano le regole di consenso, la sicurezza della rete o le transazioni Bitcoin, ma hanno generato dibattito su tossicità nella community, pressioni personali e sostenibilità del contributo open-source. Gloria Zhao è nata in California da genitori immigrati. Si è laureata all'Università della California, Berkeley, nel dicembre 2020, con una laurea in informatica (computer science). Durante gli studi universitari, è entrata in contatto con il mondo delle criptovalute tramite Blockchain at Berkeley, un'organizzazione studentesca. Si è unita nel 2017 inizialmente come educatrice, insegnando concetti di blockchain, e ha poi ricoperto il ruolo di presidente intorno al 2019-2020. Inizialmente interessata alla blockchain in generale, si è concentrata sempre più su Bitcoin, attratta dai suoi principi di decentralizzazione, resistenza alla censura e sfide ingegneristiche complesse. Ha svolto un internship presso Google durante l'università e ha ricevuto un'offerta di lavoro a tempo pieno dalla compagnia al momento della laurea. Ha però rifiutato l'offerta per dedicarsi completamente allo sviluppo open-source di Bitcoin, preferendo l'impatto ideologico e tecnico del progetto rispetto alla cultura profit-oriented della Silicon Valley. Ha iniziato a contribuire a Bitcoin Core nel 2020, poco prima della laurea. Ha ottenuto finanziamenti tramite grant e fellowship: è stata la prima fellow di Brink (organizzazione supportata da Human Rights Foundation e Spiral, ex Square Crypto), dove ha lavorato a tempo pieno. Ha partecipato anche a residenze presso Chaincode Labs e ha contribuito attivamente in aree come la mempool policy (gestione delle transazioni in attesa), la propagazione delle transazioni e il miglioramento del relay. Nel periodo pre-maintainer, si è distinta per il suo lavoro tecnico e per l'impegno educativo: ha co-organizzato il Bitcoin Core PR Review Club (insieme a Stéphan Vuylsteke), un'iniziativa settimanale per revisionare pull request e aiutare nuovi contributori. Nomina a maintainer di Bitcoin Core e periodo nel ruolo Nel luglio 2022, Gloria Zhao è diventata maintainer di Bitcoin Core, la prima donna conosciuta a ricoprire questo ruolo (uno dei pochissimi, tipicamente 4-5 persone, con accesso commit per mergiare codice nel repository principale). La nomina è avvenuta lo stesso giorno in cui il maintainer di lunga data Pieter Wuille si è dimesso. Come maintainer, le sue responsabilità includevano la revisione di pull request, la correzione di bug, il mentoring di contributori e la garanzia che il codice rispettasse i principi di efficienza, affidabilità e minimalismo di Bitcoin. Ha continuato a lavorare con Brink (fino a gennaio 2025, completando quattro anni, e partecipando al comitato grant), concentrandosi su mempool validation, transaction relay e fee estimation. Il suo periodo come maintainer è stato segnato da dibattiti intensi sulla direzione del protocollo e da pressioni personali. Posizione sulla controversia OP_RETURN (2025): Nel 2025 è riesplosa la cosidetta OP_RETURN war, una forte controversia sulle policy rules della mempool relative a OP_RETURN, l'opcode usato per inserire dati arbitrari nelle transazioni (una modalità alternativa considerata più efficente rispetto a quella usata dalle Ordinal inscriptions). Zhao ha supportato e finalizzato nel giugno 2025 il merge della Pull Request #32406 di Peter Todd, che ha rimosso il limite default di 80 byte su OP_RETURN, permettendo alle transazioni non confermate contenenti fino a ~4 MB (limitato dalla dimensione del blocco) e più output OP_RETURN per transazione di propagarsi nelle mempool dei nodi. Questo cambiamento è stato incluso in Bitcoin Core v30 (rilasciato nell'ottobre 2025). La sua posizione: il vecchio limite creava un "mismatch" tra dannosità reale e standardness; forzava gli utenti interessati alla scrittura di dati arbitrari a workaround meno efficienti (es. gonfiare l'UTXO set), minando la decentralizzazione. Ha sostenuto che Bitcoin Core non debba censurare transazioni valide con domanda economica sostenuta, lasciando l'allocazione dello spazio ai miner e al fee market, non alle preferenze dei developer. Ha firmato dichiarazioni contro l'uso delle policy per censura e difeso il processo meritocratico di Bitcoin Core. La decisione ha scatenato critiche feroci da parte di alcuni sedicenti maximalisti Bitcoin, che l'hanno accusata di favorire "spam", aumentare il carico sui nodi e deviare dal focus "peer-to-peer cash". Sono emerse accuse di ipocrisia (rifiutare filtri su inscriptions ma approvare questo) e preoccupazioni sulla decentralizzazione. La controversia ha portato a attacchi personali intensi su Zhao. Hacking dell'account X (gennaio 2026): Il 20 gennaio 2026, il suo account X (@glozow) è stato compromesso tramite un attacco di social engineering: email, password e 2FA sono stati modificati. Zhao ha annunciato l'hack tramite un gist su GitHub il 21 gennaio 2026, avvertendo di non interagire con messaggi o link dall'account (usato per promuovere scam). Ha poi recuperato l'accesso ma ha dichiarato di non volerlo più usare, invitando a considerare sospetti eventuali post futuri. L'incidente è stato usato per mettere in discussione la sicurezza operativa per maintainer di alto profilo, anche se non ha impattato le chiavi di firma del codice o lo sviluppo. È stato visto come un attacco mirato, ma limitato ai social media. Dimissioni Il 5 febbraio 2026, Gloria Zhao si è dimessa dal ruolo di maintainer di Bitcoin Core dopo circa 3,5 anni (o 6 anni totali di coinvolgimento significativo). Ha revocato la sua chiave PGP di firma e rimosso se stessa dal repository tramite pull request. Le dimissioni arrivano dopo anni di dispute pubbliche (soprattutto OP_RETURN e tensioni con Bitcoin Knots), attacchi personali, cyberbullismo e pressioni continue. Molti nella community hanno attribuito la sua uscita al clima tossico. La sua uscita non influisce sulle regole di consenso di Bitcoin, sulla sicurezza della rete o sulle transazioni, ma segna una perdita per il team di maintainer e ha generato dibattiti su cultura, governance e sostenibilità del contributo open-source in Bitcoin. Gloria Zhao ha lasciato un contributo significativo in mempool policy, relay e mentoring, ma il suo percorso evidenzia le sfide personali che i developer di Bitcoin Core affrontano in un ecosistema che spesso si polarizza su alcune diatribe, Atlas21 Gloria Zhao lascia il ruolo di maintainer di Bitcoin Core Cointelegraph (articolo dettagliato con contesto su OP_RETURN, Knots e il suo contributo di 6 anni): Yahoo Finance (copertura neutra con enfasi sulla controversia e sul pull request di rimozione): Cryptopolitan (uno dei primi report, citato da molti altri, con focus su revoca della chiave PGP e assenza di impatto sulla rete): Crypto.news (analisi sul revoca della chiave PGP e sul suo lavoro mempool-focused): The Crypto Times (menziona speculazioni online su funding Epstein-linked, ma chiarisce che non c'è legame diretto): Post X di Wu Blockchain (fonte influente in Asia, con link a Cryptopolitan e chiarimento su Epstein): (include link all'articolo) Post X di ishi ×͜× (thread riflessivo in spagnolo sulla cultura tossica e sul burnout, molto condiviso nella community): Post X di Dan O'Prey (commento critico verso il cyberbullismo, da un noto sviluppatore Bitcoin):
Il Referendum Svizzero sul Contante: Una Battaglia per la Libertà Finanziaria nell'Era delle CBDC Come bitcoiner convinti, crediamo in Bitcoin come la vera rivoluzione monetaria: una valuta decentralizzata, resistente alla censura e al controllo centralizzato, che un giorno renderà obsolete le fiat currencies gestite da banche e governi. Ma finché l'adozione mainstream di Bitcoin non diventerà realtà – e siamo ancora lontani da quel momento, con la volatilità, le sfide regolatorie e l'infrastruttura in evoluzione – è di gran lunga preferibile un mondo dove si possono usare i contanti in alternativa al denaro digitale controllato dalle banche o, peggio, alle valute digitali delle banche centrali (CBDC). I contanti offrono un livello di privacy e autonomia che le CBDC, con il loro tracciamento totale e il potenziale per programmabilità governativa, minacciano di erodere completamente. In questo contesto, il referendum svizzero dell'8 marzo 2026 rappresenta un'opportunità cruciale per difendere questi principi, almeno nel breve termine. Cos'è il Referendum dell'8 Marzo 2026? I cittadini svizzeri saranno chiamati alle urne per votare su due proposte legate al futuro del denaro contante e del franco svizzero. La prima è l'iniziativa popolare «Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)», depositata da un comitato che vede nel contante un baluardo contro la digitalizzazione forzata. Questa iniziativa mira a iscrivere nella Costituzione federale l'obbligo per la Confederazione di garantire la disponibilità di monete e banconote in quantità sufficiente, in ogni tempo. Inoltre, specifica che il franco svizzero può essere sostituito solo con l'approvazione del Popolo e dei Cantoni, rendendo impossibile una transizione unilaterale verso valute alternative, come una CBDC europea o globale. Il controprogetto diretto, proposto dal Consiglio federale e dal Parlamento come alternativa, è il «decreto federale concernente l’unità monetaria svizzera e l’approvvigionamento in numerario». Questo testo inserisce nella Costituzione le disposizioni già esistenti nella legge: il franco è l'unità monetaria svizzera e la Banca nazionale svizzera (BNS) è responsabile di garantire l'approvvigionamento in numerario. A differenza dell'iniziativa, non introduce nuovi obblighi per la Confederazione né specifica quantità "sufficienti" di contante, ma riprende formulazioni collaudate per evitare ambiguità giuridiche. Il governo raccomanda di accettare il controprogetto e respingere l'iniziativa, considerandola inadeguata nelle sue formulazioni, pur riconoscendo l'importanza simbolica di entrambe le proposte. Entrambe le opzioni non comportano cambiamenti pratici immediati – la Svizzera già garantisce il contante attraverso la BNS – ma hanno un valore simbolico enorme. Non creano obblighi per i privati di accettare pagamenti in contante, né diritti individuali a usarlo ovunque. In caso di approvazione di entrambe, una domanda di spareggio deciderà quale prevale. Come bitcoiner, l'iniziativa popolare è più robusta: assegna la responsabilità direttamente alla Confederazione, rendendo più difficile per le élite finanziarie smantellare il contante a favore di sistemi digitali centralizzati. I Rischi dell'Eliminazione del Contante: Privacy, Controllo e Libertà Sotto Attacco L'eliminazione graduale del contante, che questa iniziativa cerca di contrastare, non è solo una questione di convenienza moderna. È un passo verso un mondo in cui ogni transazione è tracciata, monitorata e potenzialmente controllata dai governi e dalle banche centrali. Come bitcoiner, sappiamo che le CBDC – come il franco digitale che la BNS sta esplorando – sono essenzialmente valute programmabili: i governi potrebbero imporre limiti su cosa comprare, dove spendere o persino far scadere il denaro per stimolare consumi. Questo è l'opposto di Bitcoin, dove le transazioni sono pseudonime e il controllo è nelle mani degli utenti. Prendiamo la privacy: i contanti permettono transazioni anonime, senza lasciare tracce digitali. In un'era di sorveglianza di massa, eliminare il contante significa che ogni acquisto – dal caffè al dono politico – diventa visibile alle autorità. In Svizzera, dove la privacy bancaria è un pilastro storico, una transizione alle CBDC potrebbe erodere questo, permettendo al governo di monitorare abitudini e comportamenti in tempo reale. Il comitato d'iniziativa lo sottolinea: il contante è "anonimo e a prova di crisi", indipendente da reti elettriche o interessi di grandi corporation. Senza di esso, rischiamo un "grande fratello" finanziario, dove dati sensibili finiscono in mani statali, esposti a abusi o hackeraggi. Poi c'è il controllo governativo sulle transazioni: con il denaro digitale, i governi potrebbero bloccare fondi per motivi politici, come visto in casi di congelamento di conti durante proteste. In Svizzera, un paese neutrale e democratico, questo potrebbe sembrare remoto, ma l'ascesa delle CBDC globali (pensate all'euro digitale o al dollaro digitale) potrebbe integrarsi con sistemi di credito sociale, limitando la libertà individuale. L'iniziativa popolare combatte proprio questo, assicurando che il contante rimanga un'alternativa al controllo centralizzato, mentre aspettiamo che Bitcoin diventi la norma.Infine, la libertà complessiva: senza contante, dipendiamo totalmente da infrastrutture digitali vulnerabili a blackout, cyberattacchi o censure. Immaginate un mondo in cui un guasto elettrico vi impedisce di comprare cibo – i contanti evitano questo. Per un bitcoiner, è un ponte verso l'adozione di criptovalute decentralizzate: finché Bitcoin non è ovunque, il contante preserva l'indipendenza finanziaria contro le banche che lucrano su fees e dati. Eliminandolo, si accelera l'adozione forzata di CBDC, che rafforzano il potere statale anziché distribuirlo. Perché sostenere l'Iniziativa, come Bitcoiner In attesa che Bitcoin conquisti il mainstream – con Lightning Network per pagamenti istantanei e adoption istituzionale in crescita – i contanti sono il nostro alleato contro le CBDC. Il referendum dell'8 marzo è un test per la Svizzera: voterete per preservare la libertà monetaria o lascerete che i governi digitalizzino tutto? Raccomando un sì all'iniziativa popolare: è più forte del controprogetto e manda un messaggio chiaro contro la sorveglianza finanziaria. In un mondo sempre più centralizzato, difendere il contante oggi significa preparare il terreno per una vera moneta libera domani.
Il "Grande Firewall" di Sánchez: L'illusione del controllo nell'era della decentralizzazione Il 3 febbraio 2026 passerà alla storia come il giorno in cui lo Stato spagnolo ha gettato la maschera, dichiarando guerra non ai "social media", ma all’architettura stessa di una rete libera e neutrale. Pedro Sánchez, con un discorso che sembra uscito da un manuale di distopia del secolo scorso, ha annunciato un piano "draconiano" per recintare Internet, trasformando la Spagna in un’isola digitale sorvegliata. Da bitcoiner, osserviamo questa deriva con un mix di sdegno e una punta di ironico cinismo. Ecco perché questo piano non è solo un attacco alla libertà, ma un fallimento tecnico annunciato. La Balcanizzazione di Internet: Lo Stato contro il Protocollo Sánchez parla di "Stato fallito" riferendosi alle piattaforme digitali, ma l'unico vero fallimento che vediamo è l'incapacità dello Stato di accettare un mondo in cui l'informazione non può essere chiusa in un cassetto ministeriale. Il tentativo di imporre "barriere reali" per l'accesso ai minori di 16 anni è il primo passo verso la balcanizzazione di Internet: la fine della rete globale e l'inizio di una serie di giardini recintati, governati da burocrati che decidono chi sei e cosa puoi vedere. L'illusione della Verifica dell'Età Il governo chiede "barriere reali, non caselle di spunta". Tradotto dal politichese: sorveglianza biometrica obbligatoria. Per proteggere i bambini, Sánchez vuole che ogni adulto consegni la propria identità digitale, il proprio volto o i propri documenti a database centralizzati. L'impossibilità tecnica: Come ogni bitcoiner sa, i database centralizzati sono "honeypot" (vasi di miele) per gli hacker. Creare un registro nazionale di chi accede ai social è un regalo di Natale per il cybercrimine. L'inefficacia della crittografia: Finché esisteranno le VPN e i protocolli di comunicazione criptati (che lo Stato non può spegnere senza spegnere l'intera economia), un sedicenne impiegherà esattamente 30 secondi per aggirare il blocco. Sánchez sta cercando di fermare il vento con le mani. Il "Reato di Algoritmo" e la Caccia alle Streghe Rendere i dirigenti penalmente responsabili e criminalizzare la "manipolazione algoritmica" è il colpo di grazia alla libertà di espressione. Censura Preventiva: Per non finire in una prigione spagnola, le piattaforme implementeranno filtri così aggressivi da cancellare qualsiasi voce fuori dal coro. L'Osservatorio dell'Odio: Un ente governativo che decide cos'è "polarizzazione" è l'antitesi della democrazia. È lo Stato che si fa arbitro della verità, decidendo che se un contenuto diventa virale contro il governo, è merito di un "algoritmo illegale" e non di un malcontento reale. Le Conseguenze: Un'economia in fuga Chi paga il prezzo di questa follia? I cittadini. Isolamento Tecnologico: Perché una startup dovrebbe lanciare un servizio in Spagna se rischia il carcere per un commento di un utente o per un bug nel codice? Assisteremo a un brain drain digitale senza precedenti. L'ascesa del Dark Web: Spingere i giovani fuori dalle piattaforme regolate non li renderà "sicuri". Li sposterà verso protocolli decentralizzati e mercati neri dove non esiste moderazione, rendendoli infinitamente più vulnerabili. Conclusione: La risposta è nella decentralizzazione Sánchez sta commettendo l'errore classico di ogni statista: pensare che la legge di un uomo sia superiore alla legge del codice. Non hanno capito che non puoi regolamentare ciò che non puoi centralizzare. Mentre lo Stato spagnolo cerca di costruire muri di sabbia, noi continuiamo a costruire protocolli. La risposta a questa deriva non è chiedere il permesso, ma utilizzare strumenti che rendano queste interferenze irrilevanti. Internet non è uno Stato, e non ha bisogno di un sovrano. Scriviamo qui su Nostr, perché la libertà di parola non deve essere un privilegio concesso da un Primo Ministro o una funzione abilitata da un CEO, ma una proprietà immutabile del protocollo
L'UE ha inviato agli stati membri gli avvisi sulle infrazione per le norme fiscali. Il pacchetto di infrazioni di gennaio 2026 della Commissione Europea rappresenta un momento cruciale per l'allineamento degli Stati membri alle normative comunitarie in diversi settori strategici. 🟢 Il Pacchetto Infrazioni di Gennaio 2026: Panoramica Il pacchetto inf_26_115 comprende decine di decisioni che mirano a garantire che i cittadini e le imprese dell'UE possano beneficiare pienamente del diritto europeo. In totale, la Commissione ha inviato 64 lettere di costituzione in mora, 20 pareri motivati e ha deferito 3 casi alla Corte di Giustizia. 🪙 Bitcoin e Cripto-attività: Trasparenza Fiscale (DAC8) Uno dei pilastri di questo pacchetto riguarda l'implementazione della Direttiva (UE) 2023/2226 (DAC8). Questa norma è fondamentale per il settore dei crypto-asset (come Bitcoin): L'obiettivo: Introdurre un regime di trasparenza fiscale che obblighi i fornitori di servizi di cripto-attività a segnalare le transazioni dei propri clienti alle autorità fiscali. L'obiettivo è combattere l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro in un mercato spesso percepito come opaco. Decisioni chiave: La Commissione ha inviato lettere di costituzione in mora a 12 Stati membri (tra cui Belgio, Grecia, Spagna, Paesi Bassi e Polonia) per non aver recepito completamente queste regole entro la scadenza. Impatto: Per chi detiene Bitcoin o altre crypto, questo significa che lo scambio automatico di informazioni tra i paesi UE diventerà presto la norma, rendendo i wallet e i profitti derivanti dal trading pienamente visibili al fisco. 🇮🇹 La posizione dell'Italia Nel pacchetto di gennaio 2026, l'Italia è finita sotto la lente della Commissione principalmente per questioni ambientali (Tutela dell'Acqua, Inquinamento Atmosferico) ma a differenza di altri 12 paesi, l'Italia non è stata citata per ritardi nel recepimento della DAC8 in questo specifico pacchetto, suggerendo che il processo di allineamento sulle norme di trasparenza fiscale per le cripto sia in una fase più avanzata rispetto a partner come Spagna o Grecia. Cosa succede ora? Gli stati membri richiamati hanno ora due mesi di tempo per rispondere alla Commissione e rimediare alle carenze. In caso di risposta insoddisfacente, la procedura potrebbe passare alla fase del "parere motivato" e, infine, concludersi con pesanti sanzioni pecuniarie davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
image Rallentano i blocchi bitcoin, è colpa delle tempeste nel Texas? Il tempo medio per minare un blocco bitcoin: 12 minuti Di solito il valore è inferiore ai 10 minuti, e quando ogni circa 2 settimane arriva il Difficulty Adjustment la difficoltà richiesta aumenta. È colpa delle tempeste invernali negli USA? Molti data center di mining (soprattutto in Texas e in altri stati del Nord/Centro USA) hanno subito blackout, razionamenti di energia o sono stati costretti a spegnere macchine per evitare sovraccarichi della rete elettrica durante ondate di freddo estremo. Principali pool USA colpiti: - Foundry USA (uno dei pool più grandi) ha perso fino al ~30% della sua potenza in alcuni momenti Complessivamente si stimano ~150–200 EH/s di hashrate offline (su un totale che era arrivato a picchi >1.000–1.050 EH/s nel 2025) Il prossimo aggiustamento sarà l'8 febbraio e se rimangono questi tempi, la difficoltà diminuirà